N.20 Mamma che ansia, lo spannolinamento

 

SETTEMBRE 2019

Avete presente quelle che vi dicono che in gravidanza hanno messo su solo 6 chili e ne hanno persi 10 con il parto?

Quelle che vi dicono che il parto non fa poi così male?

Quelle che vi dicono che loro, anche con figli a seguito, fanno tutto quello che facevano prima?

Ecco. Quelle sono le stesse che vi diranno che per spannolinare i bambini ci vogliono solo tre giorni.

 

 

Sono tutte cazzate. Se vi va bene, ve la cavate in un mese. Se va male … no, non può andar male perché non ci può essere niente di peggio dello spannolimento perché…

lo spannolinamento è il male. E’ un complotto, un piano diabolico pianificato per distruggere, dare il colpo di grazia all’equilibrio mentale di noi mamme. Non solo le fatiche della gravidanza,i  dolori del parto, l’allattamento, il crollo ormonale … non bastava averci buttato addosso il fardello dei sensi di colpa, le notti insonni, l’ansia sempre e comunque. No, ovvio. Alle gioie immense della maternità mancava lui: lo spannolinamento.

Se voi, amiche mamme che mi state leggendo, ne siete già uscite. Vi abbraccio.

Se, invece, siete nel bel mezzo della tempesta o siete consapevoli che il momento si sta inesorabilmente avvicinando. Vi abbraccio fortissimo … perché  l’unione fa la forza.

Sarà dura, durissima.

Il mocho diventerà il vostro migliore amico.

Laverete mutandine, tappeti e lenzuala come se non ci fosse un domani.

Coprirete il divano con strati e strati di cellofan, coperte, stracci, e carta assorbente che quando vi siederete con la testa arriverete a toccare il soffitto.

Riempirete il bagno di riduttori di ogni tipo e vasini di ogni forma.

“Devi fare pipì?” diventerà la vostra frase – mantra che ripeterete a oltranza come un disco rotto.

Arriverete al punto in cui sarete disposte a pagare anche 100 euro  un solo pannolino pur di uscire dal tunnel.

Verserete lacrime amare (e vino nel bicchiere).

 

 

Vi sentirete come le reclute di Full Metal Jacket:

Sergente Hartman: io sono il sergente maggiore Hartman, vostro Capo Istruttore! Da questo momento potete parlare e uscire di casa soltanto se ve lo dirà io, e la prima e l’ultima parola che dovrà uscire dalle vostre fogne sarà “wc”! E tutto chiaro, nullafacenti?

Mamme: Signorsì, signore.

Sergente Hartman: Non vi sento, pappe molli! Rispondete come se le aveste davvero lì sotto!

Mamme: Signorsì, signore!

Sergente Hartman: Se voi signorine finirete questo corso … e se sopravviverete all’addestramento … sarete un’arma! Sarete dispensatrici di mutandine e pregherete per avere altri figli da spannolinare! Ma fino a quel giorno … non siete niente! Dato che sono un duro non mi aspetto di piacervi … ma più mi odierete più imparerete. I miei ordini sono quelli di scremare tutte quelle che non hanno le palle necessarie per servire nel mio beneamato corpo! Capito bene?!

 

ANSIA

Sudori freddi.

Incubi.

Ma poi, ho trovato la forza per affrontare il mostro.

[Lo spannolinamento non fa paura, lo spannolinamento non fa paura, lo spannolinamento non fa paura.]

E ho vinto la battaglia.

No, non mi è apparsa la Montessori in sogno svelandomi il terzo segreto di Fatima della pedagogia infantile. Mi sono solo .... messa a studiare.

Ho iniziato con un corso accelerato di addetta alle vendite.

eeeeeeeee va là, per togliere il pannolino?!

Eh sì amiche mamme, inutile girare intorno alla cosa. Qui si tratta di vendita pura e semplice e bisogna essere anche convincenti perché non basta dire “da domani la fai nel wc perché è arrivato il momento di togliere il pannolino, sei grande!”noooooooo … perché vostro figlio vi guarderà alzando il sopracciglio come a dire: “cioè mi stai dicendo che devo rinunciare a farla sempre, comunque e ovunque qualunque cosa io stia facendo per iniziare ad usare un accessorio lontano mille miglia da dove sto giocando io, più alto di me, freddo, con un buco enorme che chissà dove mi porta abbandonando i miei giochi che chissà se li ritroverò al mio ritorno?!”

muahahahahahahahahahaahhaha

ciao mamma, ciaone proprio!

Quindi fatevene una ragione. Potete comprare libri, libricini, enciclopedie e saggi. Potete cantare canzoni, filastrocche o recitare musical. Potete portare in bagno anche un intero parco giochi per intrattenerlo. Ma se non sapete vendere un WC come Roberto Da Crema venderebbe un orologio,  sappiate che sarà tutto inutile.

 

Basta? Seeeeh. E il master in designer di interni dove me lo mettete? Eh certo, amiche mamme, perché la pedagogia moderna insegna che il bambino deve essere coinvolto attivamente nella scelta del vasino perché così sarà meno traumatico il passaggio. Bene, benissimo! E allora via, a fare shopping tra vasini che suonano, vasini sospesi, vasini rotondi, quadrati o personalizzabili. Vasini tradizionali, moderni o a forma di wc in miniatura. E se poi il vasino non lo usa? Meglio essere previdenti e prendere anche il riduttore, a forma di rana, portatile, con le maniglie, senza maniglie, con scaletta, senza scaletta.

“Amore quale ti piace?”

“Quello rosso, a forma di camion dei pompieri che suona.”

(occhi sbarrati, sorriso finto)

“Ah. Si. Carino. Ma quello lì verde che tra l’altro si abbina perfettamente alle piastrelle del nostro bagno, semplice semplice, che non emette alcun tipo di rumore disturbante, no??? Dai….è bellino!”.

Va be, mamme. Comunque oltre al dovere, bisogna lasciare spazio anche al piacere e quindi mi sono ritagliata pure del tempo per fare qualche lezione in più di Yoga perché per spannolinare un bambino ci vuole calma.

Molta calma.

Tantissima calma.

Bisogna diventare più zen del Dalai Lama per trovare la forza di non chiudere il bambino in bagno finché non avrà imparato per forza di cose a farla nel wc, per non rigare la macchina alla maestra dell’asilo che vi ha detto: “eh no signora, il bambino deve essere assolutamente spannolinato entro settembre se no non possiamo prenderlo”, per non mandare a quel paese tutte quelle già-mamme-che-mettono-al-mondo-solo-bambini-prodigio che ti guardano con sdegno e ti dicono “eh dai, che esagerazione: io gliel’ho spiegato due volte e ha capito subito il meccanismo”.

 

 

Poi è fatta mamme. Sarà tutto solo un brutto ricordo.

Avete vinto.

Spannolinamento? Ciao eh…ciaone proprio!

 

 

Melissa Ceccon di Mamma che Ansia IG @mamma_che_ansia