Correre e giocare con la palla ovale: Rugbytots, molto più di uno sport...

 

DICEMBRE 2018

Si corre, si salta, si gioca, si impara e ci si diverte da matti. Questi, da qualche mese, sono gli ingredienti che rendono super speciale il nostro sabato pomeriggio. Un sabato pomeriggio atteso con trepidazione dal mio ometto per tutta la settimana perché, sabato, è il giorno in cui si va a … Rugbytots!

Ma non è troppo piccolo per giocare a Rugby?

Ecco. Questa è la classica domanda che mi fanno. E la mia risposta, ovviamente è NO. Rugbytots è un progetto di motricità studiato apposta per i bambini piccoli con attività ispirate al rugby, ma non ci sono partite, non c’è competizione e ogni bimbo ha la possibilità di imparare e giocare rispettando i propri tempi. Insomma, la scelta perfetta per il mio ometto di due anni che è un vulcano di energia: lui si arrampica, corre per tutta casa, si rotola sul tappeto … perché non dirottare tutta la sua voglia di muoversi in un’attività sportiva creata apposta per lui? Così, facendo qualche ricerca, ho scoperto Rugbytots e vedendo alcune foto e video me ne sono innamorata subito e allora abbiamo partecipato all’Open Day di Seregno (MB) e abbiamo provato insieme questa nuova avventura…

Risultato?

E chi lo ferma più!

 

Rugbytots: non solo uno sport ma un progetto per crescere

Ariele fa parte del gruppo dei piccolissimi (cioè dai 2 ai 3 anni e mezzo) ed è stupendo vedere tutti questi cucciolini impegnati a fare i percorsi con in mano la palla ovale! E sono bravissimi!!

Ad aspettarci con il sorriso, ogni sabato pomeriggio, ci sono Simo e Edo, i nostri due coach che, con tanta pazienza ogni settimana fanno provare ai nostri bambini degli esercizi nuovi! Dal percorso ad ostacoli per imparare a saltare a piedi uniti, al tunnel, allo slalom, alla corsa per evitare gli avversari … insomma, una mezz’ora di allenamento intenso e per loro super divertente che però ha uno scopo importantissimo: Rugbytots, infatti, è un programma di motricità strutturato, che permette a bambine e bambini di sviluppare basi motorie, come equilibrio, coordinazione e corsa, e tutto ciò che rientra nell’interazione sociale con altri bambini e adulti. Ma non solo, i bimbi imparano valori importanti come il rispetto per l’avversario e dei propri compagni, il concetto di squadra, il valore dell’impegno e l’amicizia.

 

 

E mums, vi assicuro che, già dopo poche lezioni si vedono i cambiamenti! Il mio bimbo, di due anni, ha imparato a dire paroline nuove (come: METAAA!! Ogni volta che finisce il percorso ad ostacoli) e soprattutto, nel mio caso, ho visto un netto miglioramento a livello di pazienza. Ariele, infatti, ha imparato ad aspettare il suo turno senza protestare (non sempre eh...) perché ha capito  che finché il coach non lo chiama e non fischia, non deve uscire dalla sua “casetta”: per me un grande traguardo, vi assicuro.

Devo dire che Simone e Edoardo sono bravissimi nel loro ruolo di coach e hanno fatto sentire accolti tutti i bimbi del gruppo (circa una decina) fin dalla primissima lezione e questo ha messo a proprio agio loro e anche noi genitori, che dobbiamo essere presenti alle lezioni e seguirli nei percorsi. Per questo, è servita solo una lezione di prova per capire che io e mio marito avevamo fatto la scelta giusta per il nostro ometto perché ogni sabato pomeriggio torniamo a casa con il sorriso e Ariele non smette mai di raccontare a zii e nonni quello che ha imparato durante la lezione.

 

 

Ma il bello viene alla fine …

Prima il dovere, e poi il piacere! La lezione, per i piccoli, dura circa una mezz’oretta, il tempo giusto per mantenere alta l’attenzione, e finita l’attività sportiva … bisogna riordinare la palestra! Cioè mettere via tutte le palle ovali e i conetti, regola imprescindibile, che i bambini rispettano con serenità perché anche questo fa parte del gioco e del divertimento…

Ma c’è un momento speciale, a fine lezione, che Ariele adora più di ogni altra cosa… l’arrivo del paracadute!! Sì avete capito bene, finite le attività, Simo e Edo tirano fuori un enorme paracadute tutto colorato dove i bimbi devono mettere sopra le loro palle ovali per poi lanciarle più in alto possibile con l’aiuto di mamme e papà … e dopo? Tutti sotto, perché c’è una sorpresa! Il coach tira fuori il timbrino con Arty, la mascotte di Rugbytots e l’adesivo, così tutti i bimbi tornano a casa con un “premio” per il bel lavoro fatto.

E' vero, non tutti i sabati filano lisci come l'olio...ogni tanto bisogna fare i conti con la stanchezza dei bambini che non hanno per niente voglia di fare i percorsi oppure di stare fermi ad ascoltare ... ma, poi, come sempre, il divertimento ha la meglio e tutti  finiscono la lezione nel migliore dei modi! Tanti piccoli campioncini pronti alla prossima .... META!

 

 

Insomma, quella di Rugbytots è un’esperienza che consiglio a tutti, davvero! E se il mio racconto un pochino vi ha incuriosito, potete scrivere una mail a italia@rugbytots.it per richiedere tutte le info di cui avete bisogno e soprattutto scoprire qual è la palestra più vicina a voi! 

 

Melissa Ceccon di Mamma che Ansia IG @mamma_che_ansia